La notte dei blogger – first review

luglio 27, 2005

A quasi un anno dall’uscita dell’antologia, finalmente ho iniziato a leggere qualche racconto.
Ho iniziato (quasi) ovviamente dal racconto di sasaki, solo e silenzio.
Prima nota: sasaki scrive diversamente da come blogga. Può sembrare banale, ma ci si aspettava di trovare quello stile straniante che caratterizza i suoi post. Unica nota comune: a tratti la volgarità un po’ ostentata.
Seconda nota: sasaki legge Kafka o almeno ha letto il processo. Impossibile non riconoscere, nel prelevamento notturno del protagonista, l’incipit del racconto lungo kafkiano. O almeno ha visto the cube. Ma del resto il tema del controllo, della giustizia arbitraria che si abbatte su gente normale e, forse apparentemente, a-colpevole è tipico di tanta letteratura del Novecento. E pare, dati i tempi che corrono, che ce lo trascineremo fin nel terzo millennio.
Scusami, sasaki, mi devo elevare a giudice o quantomeno a critico. Del resto ogni critico è uno scrittore mancato. O no?
Solo e silenzio è un racconto sicuramente valido: sotteso da una trama scarna, si articola in una serie quasi infinita di associazioni mentali del protagonista, a mo’ di flusso di coscienza. Ci sono un po’ di spunti piuttosto interessanti: geniale l’idea delle manette in gel fonoassorbente, doverosa l’apologia delle seghe davanti alle lesbiche, forse troppo coreografica la chiusa finale.
Ho proseguito, quasi per caso, con Nessuno mi può giudicare di Gianluca Neri.
Bello, cervellotico ma bello. Quasi splittato in due parti: la prima, cronaca (qualcuno prima o poi doveva tirarla fuori) di un attentato a Milano; la seconda, inquietante trasmigrazioni di anime da un corpo all’altro.
La cronaca dell’attentato è davvero perfetta: sembra quasi di seguire una camera che vaga sul ground zero milanese. Lo scrittore mostra di potersi valere di una solida documentazione, non solo giornalistica, sugli attentati. Avrebbe giovato, per potersi gustare appieno il racconto, una minima conoscenza della topografia milanese, ma questa è una pecca del lector 😉 .
Non stupisce, tra le altre cose, ritrovare quel po’ di satira caustica che deriva a Neri dall’esperienza di Cuore. Da notare l’uso della seconda personale singolare nella narrazione, abusato dai nostri scrittori italiani più giovani (Brizzi?) ma davvero calzante nella serie di nove monologhi che compongono il racconto. Un solo appunto: la tendenza (forse, il compiacimento?) a soffermarsi su particolari raccapriccianti aumenta sicuramente il realismo della narrazione, ma induce un po’ al racconto pulp (e non mi sembrano queste le intenzioni di Neri).
Ai prossimi post, reading in progress 🙂

UPDATE:
googlando, ho trovato questo.
E’ una stroncatura piuttosto pesante. Ma più che il libro, sulla politica editoriale dell’Einaudi. Vale la pena darci un’occhiata.

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2 Risposte to “La notte dei blogger – first review”


  1. Nah un fotoblog.. per qualche immaginetta ogni tanto.. 😉 mica le metto spesso..
    Come stai carissimo?

  2. urza Says:

    abbastanza bene, abbastanza bene. il mio piano di conquista della blogsfera procede un po’ a rilento 🙂
    intanto leggo e recensisco quello che fanno gli altri 😛


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