Questo non è un post politico

marzo 25, 2006

Su questo sito ci si augura caldamente la sconfitta dell’attuale governo in carica.
Nonostante tutto, infatti, il cittadino Urza è arrivato alla conclusione che un governo dell’Unione sia comunque meno peggio di un governo xenofobo, guerrafondaio, bigotto, bottegaio, fascista, liberista e populista. Come a dire: prendete le declinazioni peggiori della destra, mescolate con cura e servite in bicchieri alti a forma di stivale.
Non è che il cittadino Urza si aspetti granchè dal nuovo esecutivo, ammesso e non concesso che cambi: tendente all’essere extraparlamentare, egli forse si turerà il naso e voterà… Non ve lo dico, perché è propaganda elettorale.
Comunque, quando dico che il cittadino Urza non si aspetta tanto dal nuovo esecutivo, intendo che non si aspetta certo una pioggia di soldi su Istruzione e Sanità pubblica, l’uscita del suo paese dalla Nato, la legalizzazione delle droghe, l’abolizione della legge Biagi… Forse anche perché il cittadino Urza inizia a dubitare delle Istituzioni, la sua fiducia, insomma, vacilla un po’.
Specie dopo che il primo cittadino del suo Paese decide di onorare col grado massimo un mercenario. Il cittadino Urza ha pensato molto a questo fatto, in questi ultimi giorni. Ha provato a vederlo, come cerca a volte di fare per saggiare la bontà delle sue opinioni, dal punto di vista degli Altri. Gli altri? Massì, i patrioti, quelli che vedono Onore e Bella Morte dappertutto.
Non ce l’ha fatta: non è riuscito a scordarsi, anche solo per un attimo, che chi si commemora non è altro che il cane da guarda di sciacalli, di gente che si arricchisce in un paese devastato da una guerra folle. E che quello che si celebra, appunto, è la Bella Morte di ventenniale memoria.
Non è riuscito nemmeno a scordarsi del perché il suo paese sia in Iraq. Forse prima di intitolare piazze e vie, di spargere inchiostro che inizia pure a puzzare un po’ di propaganda da guerra in Abissinia, bisognerebbe ricordarsi che a Nassiriya, beh, noi facciamo la parte degli oppressori.
Tra qualche anno la storia che oggi stiamo vivendo sarà finalmente passibile di interpretazioni, senza il rischio di cadere in odiosi reati di opinioni o di avere l’Opinione Pubblica contro.
E spero che qualche storico intelligente, magari mio coetaneo, riconoscerà, dall’alto della sua akribeia, che la guerra che oggi l’Italia sta combattendo non è passibile di giustificazione alcuna.
Così come oggi, a trent’anni dalla sua fine, nessuno può negare che in Vietnam si stesse combattendo una resistenza. Ma, com’è noto, ancora in pochi stentano a riconoscere una resistenza irachena.
Il cittadino Urza guarda divertito il Grande Alleato a stelle e strisce prodursi in allarmi (inter)nazionali contro il nuovo Terrorismo: i no-global. Dato che la destra italiana identifica nella sinistra italiana i fiancheggiatori di questi temibili no-global, c’è implicitamente da chiedersi se il Grande Alleato non stia consigliando ai sudditi italioti cosa votare.
Il cittadino Urza, invece, guarda invidioso i cugini d’Oltralpe: come recita il trailer di un film nelle sale adesso “sono i governi che devono avere paura dei popoli, non i popoli che devono aver paura dei governi”.
Mutatis mutandis.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: