Due righe sull’Afghanistan

marzo 22, 2007

Con un imbarazzante dose di ingerenza in fatti ‘interni’, i governi dei paesi alleati condannano le modalità di rilascio del giornalista Mastrogiacomo. Probabilmente avrebbero dovuto lasciarlo massacrare, immolando anche lui alla causa afghana.

O, chiosando la vignetta di ellekappa, far fuori anche lui ad un checkpoint col fuoco amico.

Comunque stiano le cose, nessuno può davvero più affermare che in Afghanistan siamo in missione di pace: uno scambio di ostaggi, un soldato ferito sono fatti ‘di guerra’ non di ‘pace’. L’intermediario privilegiato è stato come al solito Emergency: se lo Stato italiano potesse qualcosa in quelle zone, certo non avrebbe bisogno dell’organizzazione di Gino Strada.

Ma, cosa davvero buffa, i governi in Italia cadono per scelte che dovrebbero essere naturali per qualsiasi persona che si definisca più a sinistra del centro: evidentemente, e ne avremo conferma martedì prossimo 27 marzo, non è così.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: