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Esercizi di traduzione #4: Arcade Fire – Sprawl 2 (Mountains beyond mountains)

febbraio 3, 2011

Prima venne il consiglio di Flavio: provate l’ultima trovata degli Arcade Fire, un video che permette di essere ambientato dove siete nati! Basta inserire la via e la città:

http://www.thewildernessdowntown.com/

poi, perché non comprare in digitale l’album? Tra tutta l’elettronica che ascolto, un po’ di indie rock non può che giovare…
All’inizio, album piuttosto difficile, questo The Suburbs: complesso, vario, come non apprezzarlo? Ma difficile. Poi, pian piano, complice anche una lettura ai testi…
Davvero bello, completo. Ma su tutte, questa sprawl 2, dedicata al ‘tessuto urbano diffuso’, ovvero quelle parti di città che non si capisce bene se siano città o campagna, di solito costellate di centri commerciali.
Qui, nel torinese, la zona di Collegno-Savonera, per intenderci. O, perché no, quella lingua di terra che collega Torino al temuto quartiere della Falchera: un parco enorme, brutto, ribattezzato dagli Stampisti ‘toxic park’, un motel nel nulla, il tram 4, prove tecniche di grattacieli e, appunto, un centro commerciale. Buon ascolto.

They heard me singing and they told me to stop,
Quit these pretentious things and just punch the clock,
These days, my life, I feel it has no purpose,
But late at night the feelings swim to the surface.
Cause on the surface the city lights shine,
They’re calling at me, “come and find your kind.”

Sometimes I wonder if the world’s so small,
That we can never get away from the sprawl,
Living in the sprawl,
Dead shopping malls rise like mountains beyond mountains,
And there’s no end in sight,
I need the darkness someone please cut the lights.

We rode our bikes to the nearest park,
Sat under the swings, we kissed in the dark,
We shield our eyes from the police lights,
We run away, but we don’t know why,
And like a mirror these city lights shine,
They’re screaming at us, “we don’t need your kind.”

Sometimes I wonder if the world’s so small,
That we can never get away from the sprawl,
Living in the sprawl,
Dead shopping malls rise like mountains beyond mountains,
And there’s no end in sight,
I need the darkness someone please cut the lights.

They heard me singing and they told me to stop,
Quit these pretentious things and just punch the clock.

Sometimes I wonder if the world’s so small,
Can we ever get away from the sprawl?
Living in the sprawl,
Dead shopping malls rise like mountains beyond mountains,
And there’s no end in sight,
I need the darkness someone please cut the lights.

Il mio esercizio di traduzione:

Mi hanno sentito cantare e mi hanno detto di smettere,
Smettila con queste cose pretenziose e timbra il cartellino,
In questi giorni, la mia vita, sento che non ha nessuno scopo,
Ma di sera tardi i sentimenti vengono a galla,
Perché a galla brillano le luci della città,
Mi hanno gridato ‘va’ e trova qualcuno che ti somigli’.

Qualche volta mi chiedo se il mondo sia così piccolo
da non permetterci di andarcene dallo sprawl,
Vivere nello sprawl,
Cadaveri di centri commerciali che vengono su come montagne su montagne,
E non si vede la fine,
Ho bisogno del buio per favore qualcuno spenga la luce.

Abbiamo pedalato fino al parco più vicino,
Seduti sotto le altalene, ci siamo baciati nel buio,
Riparando i nostri occhi dalle luci della polizia,
Siamo corsi via, ma non sappiamo perché,
E come in uno specchio, brillavano le luci della città,
Ci hanno urlato, ‘Non abbiamo bisogno di gente come voi’.

Qualche volta mi chiedo se il mondo sia così piccolo
da non permetterci di andarcene dallo sprawl,
Vivere nello sprawl,
Cadaveri di centri commerciali che vengono su come montagne su montagne,
E non si vede la fine,
Ho bisogno del buio per favore qualcuno spenga la luce.

Mi hanno sentito cantare e mi hanno detto di smettere,
Smettila con queste cose pretenziose e timbra il cartellino,

Qualche volta mi chiedo se il mondo sia così piccolo
da non permetterci di andarcene dallo sprawl,
Vivere nello sprawl,
Cadaveri di centri commerciali che vengono su come montagne su montagne,
E non si vede la fine,
Ho bisogno del buio per favore qualcuno spenga la luce.

Esercizi di traduzione #3

settembre 19, 2006

Quella che segue è una delle più belle poesie che mi è capitato di leggere negli ultimi tempi.
Ho pensato di tradurla, mettendo però prima l’originale in modo che la possiate gustare ‘senza filtri’.

Harlem by Langston Hughes

What happens to a dream deferred?

Does it dry up
like a raisin in the sun?
Or fester like a sore—
And then run?
Does it stink like rotten meat?
Or crust and sugar over—
like a syrupy sweet?

Maybe it just sags
like a heavy load.

Or does it explode?

Harlem di Langston Hughes

Cosa succede ad un sogno rimandato?
Appassisce
come uva al sole?
O come una ferita suppura
Per poi scomparire?
Puzza come carne andata a male?
O fa la crosta di zucchero
come un dolce sciroppo?

Forse semplicemente affonda
come pesante carico.

O esplode?

Ecco: ho avuto un po’ di problemi con una delle parole chiave di questa poesia: deferred. Rinviato mi sembrava andasse abbastanza bene: non ho voluto appesantire il primo verso esplicitando il participio passato inglese, ‘che è stato rinviato’.
Ho poi però optato per ‘rimandato’: il sogno non è un pacco postale! Avrei potuto usare la parola latina originale: differito, ma era di registro troppo aulico.
Ho scelto di tradurre ‘fester’ con suppura: il termine è un tecnicismo medico in entrambe le lingue e probabilmente Langston giocava anche su questo, chissà?
Il verso finale è magnifico, potente, peccato averlo potuto rendere solo con due parole in italiano!

Esercizi di traduzione #2

luglio 16, 2005

Hello psychologist, i’ve come here to talk
There is a thing i need to figure out
And please don’t question me cause then i might walk
And will not make out what it’s all about

(Salve psicologo, sono venuta qui per parlare
C’è una cosa che ho bisogno di capire
E per favore non farmi domande perché potrei andarmene
E non mi renderò conto di cosa si tratta)

It’s my mentality or maybe my heart
And i don’t know if i am weak or strong
When someone does me an injustice it starts
Then i turn feeble and my drive is gone

(E’ la mia mentalità, o forse il mio cuore
E non capisco se sono stanca o forte
Quando qualcuno mi fa un’ingiustizia, questa cosa comincia
Allora divento debole e la mia voglia di fare se ne va)

‘Cause I start feeling sorry for the nuisances
And I start feeling sorry for myself
And i start feeling sorry for this stupid situation that appears
When my anger starts to cry

(Perché inizio a dispiacermi per i fastidi
E inizio a dispiacermi per me stessa
E inizio a dispiacermi per questa stupida situazione che accade
Quando esplode la mia rabbia)

What is the reason that I crumble and sigh?
That I don’t dare to be the angry one?
The thought of hurting someone just makes me cry
So I avoid opposing anyone

(Per quale ragione crollo e singhiozzo?
Perché non oso fare l’arrabbiata?
Il pensiero di ferire qualcuno mi fa subito piangere
Così evito di oppormi a qualcuno)

‘Cause I start feeling sorry for the nuisances
And I start feeling sorry for myself
And i start feeling sorry for this stupid situation that appears
When my anger starts to cry

‘Cause I start feeling sorry for the nuisances
And I start feeling sorry for myself
And i start feeling sorry for this stupid situation that appears
When my anger starts to cry

(Perché inizio a dispiacermi per i fastidi
E inizio a dispiacermi per me stessa
E inizio a dispiacermi per questa stupida situazione che accade
Quando esplode la mia rabbia)

I feel like a bull in a big arena
With matadors profiting from my death
I know what’s to come is distress and pain
As I feel their agitated breath

(Mi sento come un toro in una grande arena
Coi matadores che profittano della mia morte
So che quello che viene è angoscia e pena
Come sento il loro respiro agitato

I’m being scam over and over again
I’m just trying to hide my fright
I know that my passivity will cause me pain
But still I don’t dare to fight

(Inizio ad essere imbrogliata, sempre di più
Sto solamente cercando di nascondere la mia paura
E so che il mio essere passiva mi farà soffrire
Ma ancora non oso combattere)

‘Cause I start feeling sorry for the nuisances
And I start feeling sorry for myself
And i start feeling sorry for this stupid situation that appears
When my anger starts to cry, cry

(Perché inizio a dispiacermi per i fastidi
E inizio a dispiacermi per me stessa
E inizio a dispiacermi per questa stupida situazione che accade
Quando esplode la mia rabbia)

Beady Belle – When my anger starts to cry

Post Scriptum
Per me tradurre è, banalmente, far mio, almeno un po’, quello che ricreo nella mia lingua.
La traduzione esatta è impossibile, così come ogni versione è personale e frutto non già di una diversa conoscenza della lingua, ma del proprio modo di esprimersi.
Il primo esercizio di traduzione, Los Angeles is Burning dei Bad Religion, è una grande canzone punk (o post-punk o quello che volete). Mi è venuta in mente coi fatti di Londra: qui sono cause naturali a provocare l’inferno, là erano cause umane ma l’ipocrisia dei media non cambia.
Il secondo esercizio di traduzione è invece un testo che sento piuttosto vicino in questi giorni: mi piacerebbe prendermela con qualcuno per un casino successomi, ma mi accorgo che l’unica persona da biasimare sono proprio io. La trovate nel quarto volume di St Germain de la prés café, probably the finest compilation of nu-jazz around.

Esercizi di traduzione #1

luglio 9, 2005

Somewhere high in the desert near a curtain of blue
St. Anne’s skirts are billowing
But down here in the city of limelights
The fans of Santa Anna are withering
And you can’t deny the living is easy
If you never look behind the scenery
Its show time for dry climes
And Bedlam is dreaming of rain

(Da qualche parte nel deserto, vicino ad una tenda blu
Le gonne di St.Anne ondeggiano
Ma qua giù nella città della ribalta
I ventilatori di Sant’Anna stanno appassendo
E non puoi negare che vivere sia semplice
Se non hai mai guardato dietro lo scenario
E’ il momento di andare in scena per il clima secco
E il manicomio sta sognando pioggia)

When the hills of Los Angeles are burning
Palm trees are candles in the murder wind
So many lives are on the breeze
Even the stars are ill at ease
And Los Angeles is burning

(Quando le colline di Los Angeles stanno bruciando
Le palme sono come candele nel vento assassino
Così tante vite sono sulla brezza
Pure le stelle sono a disagio
E Los Angeles sta bruciando)

This is not a test
of the emergency broadcast system
When Malibu fires and radio towers
Conspire to dance again
And I cannot believe the Media Mecca
They’re only trying to peddle Reality
Catch it on Prime time
Story at nine
The whole world is going insane

(Questo non è un test
Del sistema radio di emergenza
Ora che Malibu brucia e le torri delle radio
Si mettono d’accordo per ballare di nuovo
E non posso credere che a Media Mecca
Stiano semplicemente provando a spacciare la realtà
“Ascoltalo su Prime time,
Il servizio è alle nove!”
Il mondo intero sta impazzendo)

When the hills of Los Angeles are burning
Palm trees are candles in the murder wind
So many lives are on the breeze
Even the stars are ill at ease
And Los Angeles is Burning

(Quando le colline di Los Angeles stanno bruciando
Le palme sono come candele nel vento assassino
Così tante vite sono sulla brezza
Pure le stelle sono a disagio
E Los Angeles sta bruciando)

A placard reads “the end of days”
Jacaranda boughs are bending in the haze
More a question than a curse
How could hell be any worse
The flames are stunning
The cameras running
So take warning!

(Su un manifesto c’è scritto “la fine del mondo”
I rami di Jacaranda si piegano nella foschia
Una domanda, più che un’imprecazione:
Come è possibile che l’inferno sia peggio?
Straordinarie sono le fiamme
Corrono le telecamere
Fai attenzione!)

When the hills of Los Angeles are burning
Palm trees are candles in the murder wind
So many lives are on the breeze
Even the stars are ill at ease
And Los Angeles is burning

(Quando le colline di Los Angeles stanno bruciando
Le palme sono come candele nel vento assassino
Così tante vite sono sulla brezza
Pure le stelle sono a disagio
E Los Angeles sta bruciando)

Bad Religion – Los Angeles is Burning